Lettera alla C.E.I.

Lettera inviata il 13/11/2009 a Mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della C.E.I. ed indirizzata all’Economo della C.E.I., unica persona autorizzata a prendere decisioni riguardo al copyright sulla traduzione italiana della Bibbia.

    Il progetto Elèutheros [1] è nato dall’incontro in rete di alcuni cattolici, presbiteri e laici, che operano in ambito tecnologico e dalle esperienze in tale ambito intuiscono le grandi potenzialità che i nuovi strumenti hanno per la diffusione del Vangelo.

    In particolare desideriamo operare all’interno della Chiesa perché nell’uso dei moderni strumenti di comunicazione digitale aumenti la diffusione di formati aperti, che favoriscono l’accesso di tutti gli uomini, di ogni luogo e condizione sociale ai documenti che vengono condivisi.

    Nel nostro programma [2] ciò è spiegato con maggior ampiezza. In particolare ci siamo resi conto che un notevole progresso nel favorire la diffusione del testo della nuova traduzione della Bibbia effettuato dalla C.E.I., soprattutto negli strumenti informatici online e non, ricerca e studio della Bibbia, e in altri contesti in cui questo potrebbe essere inserito (versetto del giorno, ricerca per contenuti) sarebbe l’apposizione di una forma di copyright che – pur salvaguardando integralmente la proprietà per tutti gli usi commerciali – ne permettesse un corretto uso per finalità non lucrative, di studio, o di evangelizzazione.

    Esistono al giorno d’oggi forme sperimentate e riconosciute internazionalmente di tutela della proprietà di un testo, che sono più flessibili della formula standard di “tutti gli usi riservati”: ad esempio le varie forme di licenze denominate “Creative Commons” [3] permettono di scegliere quali autorizzazioni dare. Diversamente la diffusione in forma telematica diventa legalmente impossibile a fronte di un copyright elaborato con formula classica.

    Il gruppo Elèutheros invita a considerare anche che questo è il modo migliore per evitare che copie non autorizzate, magari di dubbia qualità o fonte, inizino a girare per la rete.

    Al fine di diffondere il messaggio evangelico con tutte le potenzialità che offre la rete e le moderne tecnologie, il gruppo Elèutheros è disponibile ad approfondire ulteriormente le tematiche relative al copyright dei testi ufficiali a scopo liturgico, catechetico, magisteriale della Chiesa insieme ai responsabili preposti secondo modelli nuovi di copyright che tutelino tanto le legittime prerogative commerciali legate alla pubblicazione di libri, tanto la massima diffusione in ambito elettronico e telematico delle parti proprie a tale scopo.

    Riferimenti

    1. Sito del gruppo Elèutheros
    2. Programma del gruppo Elèutheros
    3. Descrizione delle tipologie di licenze Creative Commons adattate alla legislazione italiana