Libera Chiesa in Libero Software

Intervista concessa da Paolo Melchiorre a Nicola Alcide Grossi per il portale “Scharichiamoli!” ( www.scarichiamoli.org )

    Che cos’è il progetto Elèutheros? Quali sono i suoi obiettivi?

    Elèutheros è un’associazione di Cattolici che intende porsi al servizio della Chiesa Cattolica per promuovere e sviluppare una sempre più profonda sintonia tra i suoi principi dottrinali e le scelte concrete operate in campo informatico a tutti i livelli nel mondo ecclesiale: dalle Parrocchie alle Diocesi, dalle Scuole alle Aggregazioni, sino alle varie Conferenze Episcopali nazionali e allo stesso Vaticano. [Manifesto]

    Secondo voi esistono delle affinità tra il Cristianesimo, la filosofia del Software Libero e l’impiego di Formati e i Protocolli Aperti: in quali aspetti è possibile rinvenire questa comunanza?

    Alla luce di documenti ufficiali della Chiesa come Encicliche e Direttori della CEI, noi siamo convinti che esistano forti affinità di ideali fra il Cristianesimo, la filosofia del Software Libero e l’impiego di Formati e Protocolli Aperti. Ci sembra evidente che l’uso di tali strumenti è molto più in linea con la dottrina Cattolica di soluzioni interamente chiuse e non libere. [Manifesto]

    Oltre che alle affinità immediatamente rilevabili, come quelle relative alla comunità, alla condivisione, alla libertà, all’altruismo etc … ci sono forti affinità anche tra i documenti ufficiali della Chiesa Cattolica e l’ideologia del Software Libero, come ben analizzato da uno dei componenti del progetto Elèutheros, Marco Fioretti, nell’articolo “La sorprendente affinità fra Dottrina Cattolica e Software Libero“.

    Ad esempio l’Istruzione Pastorale “Communio et Progressio” sui mezzi di comunicazione sociale, nel 1971, affermava che:

    “Il diritto di essere rettamente informato è inseparabile dalla libertà della comunicazione”.

    Se la comunicazione avviene via computer, questo diritto può essere garantito soltanto con protocolli e formati Liberi. Per lo stesso motivo, dovrebbe essere garantita la libertà degli utenti di scegliere quali programmi software usare per comunicare.”

    Un recente Decreto del Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano affida alla Libreria Editrice Vaticana l’esercizio e la tutela, in perpetuo e per tutto il mondo, di tutti i diritti d’autore, nessuno escluso od eccettuato, sopra tutti gli atti e i documenti attraverso i quali il Sommo Pontefice esercita il proprio Magistero. Elèutheros vedrebbe favorevolmente un’eventuale abrogazione di questo Decreto?

    Il manifesto del progetto Elèutheros afferma che:

    “La missione evangelizzatrice della Chiesa può essere notevolmente rallentata quando i suoi documenti, dalle Sacre  Scritture alle encicliche e altri testi ufficiali, non sono liberamente distribuibili.”

    Questa affermazione non è assolutamente in contrasto con le leggi sul diritto d’autore, così come tutte le licenze libere non sono in contrasto con le leggi sul copyright, su cui anzi si basano per esistere anche se lo fanno in maniera originale e rivoluzionaria.

    Di per se, quindi, l’acquisizione dei diritti patrimoniali da parte della Libreria Editrice Vaticana non è un male.

    La questione verte sulla giusta modalità di ridistribuzione di questi atti e documenti, infatti uno degli obiettivi del progetto Elèutheros è proprio quello di:

    “Svolgere un’azione promozionale nelle istituzioni ecclesiastiche, affinché tutti i documenti Cattolici siano resi disponibili con modalità che garantiscano la massima diffusione del messaggio evangelico.”

    Attraverso quali iniziative intendete diffondere tra i fedeli la consapevolezza del valore etico del Software Libero e dei Formati e Protocolli Aperti?

    La prima iniziativa pubblica del nostro progetto è stata quella di creare un portale multilingua su cui inserire il nostro Manifesto, i documenti ed i nostri articoli. [Elèutheros]

    La seconda iniziativa è stata quella di creare delle mailing-list [4], per adesso in lingua italiana ed inglese, per dar modo alle persone interessate al nostro progetto di essere aggiornate e per aprire un dialogo con chi volesse contribuire con noi.

    Ci sono molte altre iniziative previste che spaziano dal livello locale e parrocchiale fino al livello istituzionale ed internazionale, ma sono ancora in fase di definizione, e verranno annunciate presto sul nostro portale.

    Nell’odierna società, il software proprietario, i formati e i protocolli chiusi possono costituire una seria limitazione per la diffusione del messaggio evangelico?

    Il software proprietario, i formati e i protocolli chiusi, limitano la diffusione della conoscenza e creano differenze tra le persone dal punto di vista dell’accesso all’informazione.

    Questo discorso è valido in ogni ambito della società, e rimane valido anche per la Chiesa Cattolica il cui scopo è quello di diffondere il messaggio evangelico in ogni ambito della società.

    Alcune di queste idee si possono trovare in una lettera del Vaticano, pubblicata nel 2002, dal titolo “La Chiesa e Internet” in cui si legge che:

    “I responsabili ecclesiali sono obbligati ad utilizzare le potenzialità dell’era del computer al servizio della vocazione umana e trascendente dell’uomo”, ed anche che “È necessaria un’azione risoluta nei settori pubblico e privato per eliminare il digital divide”