Benedizione papale per l’accesso aperto?
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Un commento di R. Poynder sull’Encliclica Caritas in Veritate, con un’interessante conclusione a proposito del copyright delle opere pubblicate dal Vaticano:
“a meno di essere privi di scrupoli come le compagnie discografiche americane (RIAA), cioè di far causa a chiunque al minimo pretesto, sembra che ci sia ben poco da fare per impedire violazioni del diritto [...]

New Liturgical Movement (newliturgicalmovement.org)
Un commento di R. Poynder sull’Encliclica Caritas in Veritate, con un’interessante conclusione a proposito del copyright delle opere pubblicate dal Vaticano:
“a meno di essere privi di scrupoli come le compagnie discografiche americane (RIAA), cioè di far causa a chiunque al minimo pretesto, sembra che ci sia ben poco da fare per impedire violazioni del diritto d’autore in un mondo digitale. E sicuramente il Vaticano non vorrebbe percorrere una strada come quella.”
Il suggerimento che i testi religiosi Cattolici non dovrebbero essere coperti dal copyright tradizionale è contenuto anche in un articolo pubblicato lo scorso agosto dal New Liturgical Movement.
Archiviato in: Notizie — Autore: Marco Fioretti — Data: 24 ottobre 2009
