Benedizione papale per l’accesso aperto?

English Un commento di R. Poynder sull’Encliclica Caritas in Veritate, con un’interessante conclusione a proposito del copyright delle opere pubblicate dal Vaticano: “a meno di essere privi di scrupoli come le compagnie discografiche americane (RIAA), cioè di far causa a chiunque al minimo pretesto, sembra che ci sia ben poco da fare per impedire violazioni [...]

New Liturgical Movement (newliturgicalmovement.org)

New Liturgical Movement (newliturgicalmovement.org)

Un commento di R. Poynder sull’Encliclica Caritas in Veritate, con un’interessante conclusione a proposito del copyright delle opere pubblicate dal Vaticano:

“a meno di essere privi di scrupoli come le compagnie discografiche americane (RIAA), cioè di far causa a chiunque al minimo pretesto, sembra che ci sia ben poco da fare per impedire violazioni del diritto d’autore in un mondo digitale. E sicuramente il Vaticano non vorrebbe percorrere una strada come quella.”

Il suggerimento che i testi religiosi Cattolici non dovrebbero essere coperti dal copyright tradizionale è contenuto anche in un articolo pubblicato lo scorso agosto dal New Liturgical Movement.